domenica 7 dicembre 2014

RUSSIA CARNET DE VOYAGE - 8

8) i russi hanno nomi musicali che suonano armonici all'orecchio e stranamente corrispondono alle fattezze del volto al quale appartengono : Gheorghij Anickov, Irina Fiodorovna, Michail Sheremetev, Konstantin Pobedonovszev. Completo gli ultimi sketch in aeroporto in attesa dell'imbarco dopo un viaggio che, oltre a farmi riempire il taccuino di immagini tra le più disparate, è stato anche l'occasione per ripercorrere un po' di storia politica ed artistica dei primi decenni del 900; protagonisti tante figure epiche come gli artisti delle avanguardie o uomini potenti e controversi come gli Zar, Rasputin e Lenin, i primi due ammazzati per motivi ideologici, il secondo mummificato ed ancora venerato in un mausoleo sulla piazza Rossa di Mosca.




















sabato 22 novembre 2014

RUSSIA CARNET DE VOYAGE - 7

7) .........L’inverno con la mia generazione le donne curve sui telai, vicine alle finestre un giorno sulla Prospettiva Nevskij  per caso vi incontrai Igor Stravinskij.......cantava Battiato. Io la prospettiva Nevskij, che significa Viale della Neva ed è la strada principale che attraversa la città di San Pietroburgo,  l'ho percorsa in lungo e in largo alla ricerca degli scorci migliori : dal Caffè Letterario al N 18 frequentato da Puskin alla Casa della Moda di Malevich, dalla Casa dei Libri ( Singer ) di Pavel Sjuzor a Palazzo Stroganov di Rastrelli, dalle Scuderie del Quarenghi a Palazzo Mikhaijlovskij e al N 66 dove abitava Ciajkovskij 














venerdì 14 novembre 2014

RUSSIA CARNET DE VOYAGE 6

6) Sono stato all'Ermitage dove vengono conservati straordinari capolavori, opere di Caravaggio, Leonardo da Vinci, Rembrandt, Pieter Paul Rubens, Tiziano, Vincent Van Gogh, Diego Velázquez, immagini che stordiscono, difficili da riprodurre. Poi mi sono concentrato in particolar modo su due : la Danse di Matisse e Casa in Costruzione di Malevich, che nella loro semplicità erano abbastanza alla mia portata per essere ricopiati. Matisse dipinse la Danse due volte : la prima nel 1909 a 40 anni e la seconda nel 1931 a 62, solo questo secondo dipinto è conservato qui, Malevic invece realizzò Casa in Costruzione nel 1915 a 37 anni, entrambi rappresentavano un'avanguardia artistica rivoluzionaria. Fa effetto vederli esposti in questo museo barocco di color verde pisello, che in origine faceva parte della reggia imperiale e che per due secoli ospitò le famiglie degli zar Romanov fino al 1917. 
















sabato 25 ottobre 2014

RUSSIA CARNET DE VOYAGE 5

5) Chissà perchè ma la prima cosa che ho fatto arrivando  a S.Pietroburgo è stata quella di andare a vedere, ancorato sulla Neva, l'incrociatore Aurora  dal quale partì nell'ottobre del 1917  la prima cannonata contro il Palazzo d'Inverno, segnale d'inizio della rivoluzione russa. Non lo sapevo ma precedentemente nel 1908  era stata una delle prime navi a portare i soccorsi alla popolazione di Messina e Reggio Calabria colpite dal terremoto. Fondata sul delta del fiume dallo Zar Pietro il Grande (1682-1725) questa città è stata a lungo capitale dell'Impero russo, per elaborare i piani generali della nuova capitale e i monumenti più importanti, come la Fortezza e la Cattedrale di Pietro e Paolo, i Dodici collegi, il Monastero di Aleksandr Nevskij, Il Palazzo d'Estate, lo zar incaricò, una delle Archistar del tempo, il ticinese Domenico Trezzini  che aveva studiato a Roma, una specie di Fuksas dell'epoca; ora un monumento lo celebra imparruccato e con un sorriso beffardo nell’omonima piazza sull’Isola Vasil’eskij nei pressi dell’Accademia delle belle arti







giovedì 16 ottobre 2014

RUSSIA CARNET DE VOYAGE 4

4) Provate ad immaginare una distesa di laghi e foreste dove ogni tanto compare una piccola e bianca chiesa barocca con le guglie dorate mentre intorno scalpitano mandrie di cavalli e pascolano cervi. È una perla della natura russa il sistema dei Laghi Seliger situati tra Mosca e San Pietroburgo nel territorio forestale del Valdaj, in queste distese d'acqua sono presenti quasi 200 isole. L'isola più grande è Khachin e il monastero Nilova Pustyn è considerato come il centro spirituale della regione ed è uno dei più grandi monumenti della cultura ortodossa. È anche possibile raggiungere la cima del campanile della chiesa per ammirare un panorama mozzafiato. I vecchi burocrati del partito qui avevano la dacia, ci venivano a caccia e a pesca, tiravano su lucci, pescI gatto e il pesce persico che poi si sarebbe trasformato in una serie di squisite polpettine impastate con uova, formaggio e latte come quelle che ho mangiato io.  Temo che a breve tutto questo scomparirà, sul territorio sono previsti grossi investimenti turistico residenziali che modificheranno gli aspetti naturalistici del luogo per sempre.