Era bianco e celeste, percorreva una ferrovia di montagna a scartamento ridotto che tra il 1921 e il 1964 ha collegato Calalzo di Cadore, Cortina d'Ampezzo e Dobbiaco. Ricordo che l'11 marzo 1960 nevicava perchè ci fu un grave incidente, Il trenino partito da Cortina ad Acquabona uscì dai binari; una vettura, che si trovava in curva si rovesciò e fu trascinata per alcuni metri dalla motrice rimasta sulle rotaie. Il bilancio fu 2 morti e 27 feriti. Dopodichè iniziò il declino, il servizio ferroviario cessò definitivamente il 23 marzo 1962.
giovedì 3 luglio 2014
domenica 22 giugno 2014
L'HOCKEY SU GHIACCIO
5) L'HOCKEY SU GHIACCIO
Mi sono sempre piaciute le partite di hockey per la velocità spumeggiante degli atleti in campo travestiti da supereroi e per i rumori generati dallo sferragliare dei pattini sul ghiaccio e dai colpi della stecca sul disco di caucciù. Un fallo può far perdere un dente e chi sgarra finisce nella panca di punizione, i motivi possono essere molteplici ma quelli che ricordo sono : sgambetto, aggancio o colpo col bastone, carica da dietro, gomitata, contrasto fisico sulla balaustra e questa fa un fracasso infernale, trattenuta del bastone avversario.
Mi è rimasto nella testa il ricordo di una voce dall'altoparlante che diceva .....ha segnato per il cortina rex il numero 14 savaris assistito dal 27 da rin ..........
venerdì 6 giugno 2014
LA GHIANDAIA
mercoledì 4 giugno 2014
LINO LACEDELLI
Lino Lacedelli raggiunse la cima del K2 alle sei del pomeriggio del 31 luglio 1954 assieme ad Achille Compagnoni. L'impresa gli costò la perdita di una falange del dito pollice in seguito al congelamento delle mani. Ci furono ombre sull'impresa dovute al ruolo fondamentale e non riconosciuto ufficialmente di Walter Bonatti che riuscì a stento a rifornirli delle bombole di ossigeno, senza le quali allora non sarebbero potuti arrivare in cima. Per far ciò Bonatti e lo sherpa Mahdi rischiarono la vita costretti a bivaccare una notte intera a 8.000 metri su un gradino di ghiaccio. Alla fine dei suoi anni Lacedelli onestamente riconobbe questo contributo essenziale e il rischio al quale fu sottoposto Bonatti dichiarando in un'intervista : " Ho raccontato tutta la verità, quella notte Bonatti non trovò il nono campo perché l’avevamo montato in un luogo diverso da quello concordato; Compagnoni aveva voluto così, io avevo insistito per non muoverci più, non sono riuscito a convincerlo; sono andato in colpa anch’io, ma lì per lì non avevo capito che lui non voleva essere raggiunto da Bonatti. "
martedì 20 maggio 2014
martedì 13 maggio 2014
FESTIVAL AUTORI DIARI DI VIAGGIO A FERRARA
praticamente davanti al duomo di ferrara ti siedi di fianco ad un leone di marmo con lo sguardo estatico, scolpito quasi mille anni fa, per replicarne le forme su un taccuino, e dopo un po' ti accorgi che una piccola scintilla artistica appartenente a quella stirpe italiota che ha configurato mezzo mondo riverbera in te, chi se lo immaginava
giovedì 8 maggio 2014
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